In vista delle elezioni europee

APPELLO ALLA SOCIETÀ CIVILE E PACIFICA

31 Maggio 2024 / Editore / Dicono la loro / 2 Comments

Invito agli astenuti, ai pacifisti e a tutti i cittadini perché mediante il voto spingano l’Europa a promuovere un’altra idea del mondo e a salvarlo

Raniero La Valle Domenico Mogavero Michele Santoro e altri 260

Da molte parti, in occasione delle elezioni europee, si fa appello alla società civile e alle sue esternazioni e iniziative di pace, in contrapposizione alle politiche dei partiti indifferenti o consenzienti alla guerra.

Ma come fa la società civile, ignorando o “snobbando” le elezioni, a lasciare che la guerra, e il sistema di guerra, restino in queste mani?

Eppure la società civile, misurandosi con la politica, cioè con i luoghi e i soggetti cui si devono le decisioni, a cominciare da quelli elettorali, ha potuto in passato influire sul corso delle cose.

Venendo dalla società civile siamo andati a Sarajevo per rompere l’assedio e ci siamo arrivati in cinquecento. Abbiamo promosso una missione parlamentare indipendente a Bagdad per scongiurare Saddam Hussein a non esporsi alla violenza della potenza militare americana, di cui avevamo fatto esperienza nella nostra ultima guerra, e magari fossimo stati ascoltati. I giovani delle università americane stracciando le cartoline precetto hanno concorso a far finire la guerra del Vietnam. Abbiamo raccolto un milione di firme in Sicilia contro i missili a Comiso, e infine sono stati rimossi non solo i Cruise ma anche i Pershing. Abbiamo contribuito, attraverso gli apporti alla Televisione di Stato, a far crescere nel Paese la coscienza della pace, e a far ripudiare come ormai obsoleta la guerra. Abbiamo lottato contro la “piccola Europa” che finiva alla cortina di ferro, sognando l’”Europa dall’Atlantico agli Urali”, amica ma autonoma degli Stati Uniti, come proposta per primo dal generale De Gaulle, e poi da molti altri leader europei, fino a Gorbaciov, Sarkozy, Medvedev e alla Russia di Putin. Abbiamo obiettato contro la nuova cortina di ferro e il Mediterraneo blindato che dividono tutto l’Occidente dal “resto del mondo”, ascoltando il grido di pace di papa Francesco; e non parliamo qui delle vittime della società civile che hanno pagato con la vita pace lavoro e democrazia, da Pio La Torre a Vittorio Bachelet, da Falcone a Borsellino, da Marco Biagi a Bologna ad Accursio Miraglia a Sciacca. E tutto ciò sempre in rapporto alle istituzioni diversamente competenti.

Oggi la società civile è chiamata a dire a Biden che non è con la “competizione strategica”, cioè con la minaccia militare più forte e più letale di tutte, che si ottiene se non il dominio almeno l’egemonia sul mondo, e che il mondo è più grande e variato e complesso di quanto lui pensi, così da non poter essere soggiogato sotto un unico potere e un unico dollaro. La società civile non può continuare a vedere senza batter ciglio gli arti perduti, i corpi mutilati, le donne gravide sventrate, le incubatrici rovesciate, i medici uccisi, le moschee e le chiese distrutte, i corpi insepolti, la popolazione braccata dell’eccidio di Gaza; non può vedere il popolo ebreo sparso nel mondo di nuovo in pericolo e ingiustamente messo sotto accusa a causa delle azioni del governo e dei soldati di Israele, non può rassegnarsi al fatto che ebrei e palestinesi si ritengano alternativi, che non possano riconciliarsi e vivere insieme in una terra oltraggiata ma da entrambi amata e non solo agli uni promessa. La società civile sa che l’Europa comprende anche la Russia, che essa non deve essere divisa da nuove più micidiali cortine, e se un’alleanza la difende un’alta ed altra politica la può pacificare ed unire. La società civile sa che la guerra mondiale a pezzi si è insediata nei pensieri e nelle armi dei potenti, ma non nel cuore dei popoli, e che se non noi, dovranno i nostri figli trovare le vie della pace e scongiurare la fine.

E allora pensiamo che la società civile abbia la forza per fare dell’Europa un soggetto politico autorevole al fine di promuovere un’altra idea del mondo e salvaguardarlo oggi e per le generazioni future; che perciò la società civile, a cominciare dalla galassia pacifista o dai monasteri contemplativi a cui scriveva La Pira nel pieno della guerra fredda,  non possa dare per perdute o vane le elezioni europee, non  possa mettersene fuori rincorrendo altrimenti i suoi ideali e possa invece esprimere un voto non inutile,  se candidati degni e avversi alla guerra si offrono in diversi modi al suffragio e c’è anche una lista di scopo che privilegia Pace, Terra e Dignità per tutte le creature. Pensiamo infine che sia questo il momento in cui i venti milioni di astenuti debbano tornare alle urne per rivalutare la democrazia rappresentativa, dopo aver visto come due premierati forti, perché inarginati da elettorati e Parlamenti, quelli cioè di Netanyau e Zelensky, abbiano trasformato la difesa in vendetta e in suicidio sacrificando i loro stessi popoli. È questo il momento in cui si deve tornare dalla propaganda al pensiero politico, e dal personalismo al primato del bene comune.  Perché anche quelli che dicono di volere la pace, non sanno come si fa, non sanno che non se ne può salvare uno alla volta, si devono salvare tutti insieme.

 

Roma, Pentecoste 2024

 

Raniero La Valle, Domenico Gallo, Agata Cancelliere, Domenico Mogavero (già vescovo di Mazara del Vallo), Maurizio Serofilli (Comitati Dossetti per la Costituzione) e Michele Santoro

insieme a:

Alberto Benzoni (Movimento per il Socialismo), Enrico Peyretti, Giancarla Codrignani, Anna Sabatini, Mauro Beschi, Cristina Rinaldi (Comitato Pace e non più’ Guerra), Michele Stragapede, Maria Ricciardi Giannoni (CDC Parma), Rosanna Patrizi (Parma casa della pace), Matteo Magnisi (Attivista – Bari), Piero Gugliotta (Modica – RG),  Elena Ambrosini (Vicenza), Vito Micunco (Bari), Paolo Bertagnolli (Bolzano), Tiziana Uleri, Laura Abela, Giovanni Fraccalvieri, (Gioia del Colle – BA), Adriana Mezzetti, Annalisa Margarino, Pasquale Bazzoli (Fondazione Nuova Società), Paola Guazzo, Monica Mercantini, Benedetta Buccellato, Lorenza Graziadei, Carlo Maria Ferraris (Redazione de “Il Gallo”), Claudio Grassi (Il coraggio della Pace), Francesco Domenico Capizzi, Massimiliano Marrani, Roberto D’Agostino (Venezia), Mauro Rubichi (presidente Associazione di volontariato e cooperazione ITANICA di Livorno – Associazione Italia Nicaragua di Livorno per un commercio equo e solidale), Francesca Landini, Patrizia Farronato, Paolo Farinella (parroco di San Torpete – Genova), Valentino Scordino (Movimento La Strada – Reggio Calabria), Giuseppe De Marco, Carla Gentili (Associazione “Il coraggio della pace disarma”), Luca Ulianich, Maria Nella Abbassetti, Franca Bellucci, Paolo Brutti (Perugia), Luca Soldi (Prato), Flavio Payer  (Pieve del Grappa), Claudio Masetta, Anna Colombini, Giorgio Rivolta, Giuliana Tedeschi, Piergiorgio Bortolotti, Fernando Cancedda, Giuseppe Deiana (presidente Associazione Puecher di Milano), Maurizio Ambrosi, don Mario Marchiori – (“Una Chiesa a più voci” – Biella), Giacinto Marra, Giuseppe Zaccari, Annunziata Venezia (Trento),  Alessandro Pallassini (Siena), Antonino Mantineo (Messina), Francesco Zanchini, Franco Borghi, Daniela Turato, Francesco Scarpat, Daniela Amici, Gabriella Dogliani, Margherita Zaccagnini e Mario Porcu, Salvatore Nocera, Ivana Franchini, Aldo Xausa, Guido Liguori, Gigi Saladini, Gian Piero Saladino, Giuseppe Bevilacqua, Davide Scaglianti (Ferrara), Piero Bevilacqua, Pier Giorgio Ardeni, Alberto Ziporo, Alessandra Chiappini (Ferrara), Eleonora Stillitani (Messina), Stefania Roani (Ferrara), Enzo Scandurra, Fabrizio Truini, Luigi Colavincenzo, Giuseppe Saponaro, Frate Benito Fusca (Bologna), Lucio Testa, Fabrizio Valletti (gesuita), Renato Angelucci, Caterina Zanetti, Patrizia Cupelloni (Roma), Davide Pelanda (per la redazione di “Tempi di Fraternità” di Torino), Fabio Ragaini, Dante Franchi (Marzabotto), Paola Chiapponi, Luisa Valeriani, Paola Schiavon, (Albignasego – Padova), Enzo Carpentieri, Giuseppe Licordari, Maria Concetta Mondello, Angela Rambelli, Luciana Gennari, Nicoletta Frediani, Raffaella Costi (Bologna), Salvatore Izzo, Gianfranco Iannizzotto (ScicliRagusa), Mariangela Villa, Claudia Barbieri (Piccola Sorella di Gesù), Davide Matteo Pettenella, Arturo Formola (sociologo), Angelo Ferrarini (Padova), Marco Bernabei, Giovanna Casaletti (CastenasoBologna),  Giuliano Vallara (Associazione Viandanti – Parma), Franca Fioravanti, Maria Chiara Zoffoli (Merate), Domenico Basile (Merate), Giuseppe Argentino (Milano), Anna Alberigo (Bologna), Felice Scalia (gesuitaMessina), Franca Littarru (Piccola Sorella di Gesù), Alessandra Rimondi, Massimiliano Marrani, Mariarosa Tinaburri, Franco Ferrari (Associazione Viandanti), Eleonora Caltabiano (medico), Francesco Masut, Diego Giuseppe Pelizzari (sacerdote indigenista – Brasile), Giovanna Pitrone, Isa Carrirolo, Alessandro Bocchero (ass. Italia – Nicaragua di Livorno), Padre Filippo Ivardi Ganapini (missionario comboniano), Cleonice Dondi (Ferrara), Monica Pendlebury, Angelo Pietro Bertucci, Roberto Budini Gattai (Firenze), Patrizia D’uso, Anna Cinzia Preto, Stefano Fiore, Guido Lamberti, Luciano Barolo, Alessandra Mambelli, Aldo Bifulco, Nicola Striano, Liviana Gazzetta, Matteo Giovanni Somà, Maria Cristina Squarzoni, Laura Chiappini, Clotilde Ravizza, Claudio Ciancio, Francesco Battista, Stefano Toppi, Maria Grazia Blasio (Roma), Roberta De Monticelli, Luigi Ghia (Direttore della rivista “Famiglia domani”), Elvira De Napoli, Elisabetta Porro, Angelo Gaccione, Guido Ghia (docente di Etica moderna presso l’Università di Genova), Daniela Nesi, Silvano Piccardi, Mario Fadda, Franca Littarru, Nicoletta Negri, Emilia Forconi, Gianfranco Maddoli (già Sindaco di Perugia), Gianpaolo Petrucci, Adele Porcaro, Grazia Tuzi, Giuseppe Aragno (Storico), Lorenzo Neri (obiettore di coscienza),  Riccardo Damilano, Rita Podda, Paolo Littarru,   Cristina Lavinio, Raffaele Magrone, Giovanni Marras, Michela Balzaretti, Fiora Pezzoli, Pasquale De Sole, Augusto Cavadi (condirettore della “Casa dell’equità e della bellezza” di Palermo), Laura Ercoli, Pierluigi Martini, Fernanda Fazio, Giuseppe Silvestri (Palermo), Michela Bianchi, Tiziana Musi, Paolo Crocchiolo, Anna Turi, Lina Marchini, Anna Maria Trevisani, Giuseppe Licordari (di ReggioNontace), Antonella Doria, Luigia Caccioppola, Jole Falco, Ambra Prearo, Giovanni Bonna,  Silvia Guidi, Livia Brillarelli, Evanna Sangiorgio, Teresa Frisone, Giuseppe Carlini, Maria Luisa Arena, Eva Collura, Maria Carcasio, Salvatore Martino (Centro Studi Vittorio Bachelet – Corigliano Rossano), Silvia Guidi (Finale Emilia – Modena), Don Gigi Toma (Maglie), Santina Montinaro (Lecce), Mariarosaria Venturi (Solarolo – RA).

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