Oltre il 4 marzo

CHE ALLA POLITICA RITORNI IL PENSIERO

16 Febbraio 2018 / Editore / Dicono la loro / 1 Comment

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  • Febbraio 22, 2018at12:15 AM

    CARO E STIMATO RANIERO
    SONO MOLTO CONTENTO DEL SITO, FUNZIONA BENISSIMO E LA TUA MAIL CHE ANNUNCIA UNA NOVITA’ E’ EFFICACE. PIÙ VOLTE MI SONO TRATTENUTO DALL’INTERVENIRE. OGGI TOCCHI UN NERVO SCOPERTO, L’EUROPA, E QUALCOSA DEVO DIRE.

    FRA I SUOI OBIETTIVI L’EUROPA PERSEGUE LA COESIONE E LA CONVERGENZA ECONOMICA E SOCIALE FRA I PAESI MEMBRI. A QUESTO SCOPO I PAESI PIÙ RICCHI “PAGANO” LE POLITICHE DI SVILUPPO A FAVORE DEI PAESI IN RITARDO STRUTTURALE. “PAGANO” NON SOLO IN TERMINI FINANZIARI, MA ANCHE DI TRAFERIMENTI DI INVESTIMENTI E LAVORO. GLI AIUTI FINANZIARI SONO CONTRATTATI AL PIU’ ALTO LIVELLO POLITICO (COMMISSIONE – CONSIGLIO-PARLAMENTO). GLI INVESTIMENTI SONO LASCIATI ALL’INIZIATIVA PRIVATA, SULLA BASE DELLE CONVENIENZE. SIAMO NEL LIBERO MERCATO, NO? QUANTO ALLA MOBILITÀ DEL LAVORO, ESSA FIGURA NEGLI OBIETTIVI PRIMORDIALI DEI TRATTATI. MA QUANDO QUESTO AVVIENE NELLA PRATICA, SONO STRIDORI DI DENTI. IN FRANCIA PER ANNI VI FU UNA SOLLEVAZIONE POPOLARE (ED UNO SPOSTAMENTO PAUROSO DI VOTI A DESTRA) CONTRO L'”IDRAULICO POLACCO”.
    TUTTO SOMMATO QUALCHE RISULTATO C’È STATO. PER ESEMPIO L’IRLANDA HA RAGGIUNTO UN PIL PRO CAPITE ELEVATISSIMO, MA LO STATO E LA GENTE SONO MEDIAMENTE POVERI. ABBIAMO SCOPERTO CHE L’IRLANDA È UN PARADISO FISCALE E LE MULTINAZIONALI AMERICANE SONO ATTRATTE: LINGUA INGLESE, LAVORATORI QUALIFICATISSIMI, FLESSIBILISSIMI, FISCALITA RIDICOLA. LA SLOVACCHIA ED I 12 PAESI DELL’EST COPIANO L’IRLANDA. SONO VENTI ANNI CHE LE IMPRESE VENETE SI TRASFERISCONO IN ROMANIA. LA GERMANIA STA COLONIZZANDO QUEI PAESI, CON INVESTIMENTI INDUSTRIALI, CHE NON CHIAMANO DELOCALIZZAZIONI, PERCHÉ NON CHIUDONO LE AZIENDE MADRI. NON NE HANNO BISOGNO, HANNO MANODOPERA STRANIERA, FLESSIBILISSIMA A SALARI RIDOTTI. IL MILIONE DI SIRIANI CHE LA MERKEL AVREBBE VOLUTO ACCOGLIERE ERA FUNZIONALE AL MODELLO TEDESCO.
    IL NOSTRO MEZZOGIORNO GODE DELLE STESSE CONDIZIONI DI FAVORE DELLA SLOVACCHIA, MA NON ATTIRA INVESTIMENTI NEANCHE DAL NORD ITALIA. NON DECOLLA PER MOLTE RAGIONI, MA SU ALCUNI PUNTI POTREBBE COPIARE L’IRLANDA: FORMAZIONE PROFESSIONALE, LINGUE E USO CORRETTO DEI FONDI STRUTTURALI. E NEI CONFRONTI DELL’IRLANDA HA L’ATOUT, DEL CLIMA, E DELLA CULTURA. MA ALTRE CARENZE (GIUSTIZIA, BUROCRAZIA INADEGUATA)
    E’ PREOCCUPANTE APPRENDERE CHE LA REGIONE PIEMONTE NON REGGA LA COMPETIZIONE CON LA SLOVACCHIA. VISTA DA BRUXELLES, LA DELOCALIZZAZIONE È LECITA, ANZI, E’ LA PROVA DELLA SOLIDARIETÀ INTRACOMUNITARIA, L’OBIETTICO DELLA POLITICA DI COESIONE E’ DI RESTRINGERE LE DISUGUARGLIANZE.
    PIÙ IN GENERALE, NEL NOSTRO PAESE L’ECONOMIA, PER POTER COMPETERE A LIVELLO INTERNAZIONALE NON PUÒ ESSERE LASCIATA NELLE MANI DELLE REGIONI, SPESSO TROPPO PICCOLE E SENZA COMPETENZE APPROPRIATE. FORSE LE MACROREGIONI POTREBBERO ESSERE UNA PISTA. IN GERMANIA I LÄNDER – LE CUI COMPETENZE PREVALGONO SU QUELLE FEDERALI – FUNZIONANO.

    COL SENNO DI POI, PROBABILMENTE, INVECE DI SMANTELLARE IN FRETTA E FURIA L’INDUSTRIA PARASTATALE NEGLI ANNI ’90, AVREMMO DOVUTO IMBASTIRE UNA POLITICA INDUSTRIALE PIÙ RAGIONATA E DI LUNGO TERMINE. LA RICHIESTA DELLA COMUNITÀ EUROPEA ALLORA NON ERA NECESSARIAMENTE LA PRIVATIZZAZIONE DEL PARASTATO MA TAGLIARE I FINANZIAMENTI PUBBLICI ALLE IMPRESE DI STATO, CHE FALSAVA LA CONCORRENZA. TANTO E’ VERO CHE PIU’ TARDI LA CEE RACCOMANDAVA IL PROJECT FINANCING PUBBLICO-PRIVATO, CHE IN SOLDONI SIGNIFICAVA CHE IL PUBBLICO METTEVA I CAPITALI ED IL PRIVATO LA GESTIONE. L’OPERAZIONE DELL’ALLORA TECNICO PRODI NEGLI ANNI ’90, ERA UN’OPERAZIONE ALTAMENTE POLITICA CHE ANDAVA A PREGIUDICARE IL FUTURO DEL NOSTRO PAESE. MA FU CONDOTTA SENZA STRATEGIA DI MEDIO LUNGO TERMINE. ED ABBIAMO PERSO PER SEMPRE INTERI COMPARTI INDUSTRIALI E MIGLIAIA DI POSTI DI LAVORO.
    TORNANDO ALLA POLITICA DI COESIONE, I RISULTATI CI SONO, DIRE CHE SONO POSITIVI O NEGATIVI È UN’ALTRA COSA. HA RAGIONE PAPA FRANCESCO A DENUNCIARE IL NEOLIBERISMO. MA E’ RIMASTO SOLO.
    GLI ECONOMISTI KEYNESIANI SONO STATI RIAMMESSI NELLE LIBRERIE MA NON (NON ANCORA) NEI CDA DELLE IMPRESE, NEI MINISTERI E NEI G8. NEL FRATTEMPO LA FINANZA GLOBALE HA RIPRESO A DANZARE SULL’ORLO DEL CRATERE. KEYNES NON ERA CONTRARIO ALLA FINANZA SPECULATIVA. EGLI STESSO LA PRATICAVA ED AVEVA UN BUON PORTAFOGLIO CHE SI VOLATILIZZO’ CON LA CRISI DEL ’29. MZ NON CESSO’ PER QUESTO. ERA DI FORMAZIONE UN FINE MATEMATICO ED UN RICONOSCIUTO CONOSCITORE DEL CALCOLO DELLE PROBABILITA’, E RIUSCI’ A FAR CADERE LA PESETA SPAGNOLA IN UN CERTO MOMENTO SOPRAVVALUTATA. UNA SPECIE DI SOROS. MA INNAZITUTTO ERA UN FILOSOFO DELLA SCUOLA DI BERTRAND RUSSEL PER IL QUALE TUTTO DOVEVA CONFLUIRE NEL BENE COMUNE.
    UN SALUTO CORDIALE
    VITTORIO

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