Un libro di Gian Guido Folloni

L’OCCIDENTE SI ARROCCA

6 Luglio 2024 / Editore / Dicono la loro / 0 Comment

Per i tipi di Guerini e Associati editore è in libreria, dal 12 luglio, «L’era post americana – Il silenzio dell’Europa.»

Sotto questo titolo l’autore, Gian Guido Folloni, giornalista ed ex ministro, svolge un’accurata ricostruzione delle derive culturali, sociali, economiche, politiche del nostro tempo.

Gli abbiamo rivolto alcune domande:

D: «Perché un libro così critico verso gli USA e l’Europa?»

«Critici sono i tempi nei quali viviamo. Per la verità, il mio è un invito a cercare l’Europa.»

D: «Quale crisi culturale lei intende denunciare?»

«L’Occidente si arrocca. Un tempo liberale e aperto al mondo, si riscopre xenofobo. Costruisce muri. La popolazione anziana, la denatalità, l’economia sempre più in affanno produttivo, la finanza in bilico tra crisi ritornanti: sono segnali inequivoci. Le sue democrazie arrancano verso forme oligarchiche. Non è più certo che l’ascensore sociale garantirà ai figli un benessere superiore a quello dei padri

D: «Le guerre in corso in Ucraina, in Medio Oriente…»

«Non sono le guerre a generare la crisi. Al contrario. Come Occidente, gli USA in primis, dispieghiamo la tecnologia militare per esorcizzare la paura di perdere il ruolo e il primato un tempo conquistati. Con ostilità vediamo crescere nazioni e popoli un tempo dipendenti, ex colonie, economie arretrate e sussidiarie. Che cos’è oggi, e dove va, l’Occidente nel quale sono cresciuto?»

D: «Come si esce da questo tempo critico?»

«Questa domanda percorre tutti i capitoli. Anzi, le domande restano tante. Ma non rinuncio a indicare i vettori necessari al cambiamento non traumatico di paradigma. Tra tutti la riforma e la democratizzazione degli organismi internazionali.»

D: «In prefazione Franco Cardini definisce il suo libro come l’Esame di coscienza di un’epoca.»

«Sono grato a Cardini che fa suoi i miei pensieri e li allarga a tutto il tempo presente. Certo sono quelli che hanno scosso me, cattolico nato nello stesso anno della Repubblica italiana, guardando al futuro che aspetta i miei figli. Allora l’orizzonte ci appariva chiaro e raggiungibile. Oggi l’Occidente e inquieto e insicuro. Il suo pensiero si è fatto liquido e nebuloso. Per questo il destino si prospetta più incerto e periglioso. Farsi l’esame di coscienza sarebbe doveroso.»

Be the first to comment “L’OCCIDENTE SI ARROCCA”